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Photography by Ernesto Bazan
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Group Chance Encounters





Chance Encounters

© Alexandra Thompson 1 of 2






Chance Encounters

© Alexandra Thompson 2 of 2






Chance Encounters

© Beth Whitman 1 of 2






Chance Encounters

© Beth Whitman 2 of 2






Chance Encounters

© Catalina Martin Chico 1 of 2






Chance Encounters

© Catalina Martin Chico 2 of 2






Chance Encounters

© Chris Tyree 1 of 2






Chance Encounters

© Chris Tyree 2 of 2

Sono venuto a New York con più di dodici anni d’esperienza come fotografo di un quotidiano, dove le foto tradizionali, facili da leggere sono preferite dagli editori che non hanno altra esperienza che editare parole.

Il mio giornale è un luogo che può fare impazzire i fotografi con un occhio più creativo e impressionista. E, nel mio caso, lavorare lì ha incominciato ad appannare quella visione di creare immagini che vadano di là dalle convenzioni. Per fortuna, c’era il workshop d’Ernesto a New York. Per dieci giorni, ho avuto la possibilità di rompere le regole del giornale e di lavorare alla creazione d’immagini con un mio stile e un punto di vista più personale. Non dirò che è stata la situazione fotografica più facile cin cui mi sia trovato, né la migliore, ma alla fine sono andato via sapendo che direzione seguire con il mio lavoro fotografico.

La guida d’Ernesto durante il workshop, guardare le immagini dei suoi amici fotografi, prestando attenzione ai commenti degli altri studenti, assieme alle lunghissime camminate in giro per luoghi di New York dove non avrei pensato di mettere piede, mi hanno reso un miglior fotografo di quando arrivai per la prima volta a casa sua a Brooklyn.

Ciò che ho apprezzato e ammirato di lui sono le grandi aspettative che aveva di ognuno noi durante la durata del corso. Mi ha forzato a lavorare e a pensare in maniera più approfondita su ciò che stavo facendo e su come lo stavo facendo.
Da quel momento ho mantenuto l’asticella alta come so che a lui vorrebbe che fosse.

Chris Tyree






Chance Encounters

© Christine Ott 1 of 2






Chance Encounters

© Christine Ott 2 of 2


La città di New York è forse il posto più difficile nel mondo dove fotografare per strada. I newyorchesi appena notano la macchina fotografica sono immediatamente sospettosi e paranoici dei fotografi. Spesso fanno commenti rudi e scappano via nella direzione opposta alla macchina fotografica. Raramente un newyorchese dirà;: Ehi fammi una foto.” Il gruppo Chance Encounters ha trascorso i primi giorni del workshop, facendo lunghe camminate e cercando di trovare luoghi dove fotografare. Per coincidenza, c’incontravamo spesso in metropolitana, a Coney Island o per strada. La maggioranza del gruppo, fatta eccezione per Mia, scattava pochissimo. Spesso ci sentivamo frustrati e insoddisfatti dei risultati.

Trascorrevamo tutte le mattine facendo l’editing e discutendo criticamente le immagini scattate il giorno precedente. Con l’aiuto d’Ernesto e il supporto reciproco abbiamo continuato a esplorare la città e a fotografare con maggiore profusione. Alla fine ho scattato diciotto rulli e ho trovato un luogo speciale dove fotografare: il quartiere di Williamsburg, a Brooklyn.

Una domenica pomeriggio, un amico mi ha portato a fare una passeggiata nella zona abitata degli ebrei ortodossi. C’era molta attività nel quartiere. La comunità ebraica si stava preparando per la giornata sacra del Sukkot, durante la quale gli Ebrei offrono grazia a Dio e lo venerano per aver dato loro un abbondante raccolto.
La cerimonia consisteva nel costruire all’aperto una capanna (Sukkah) per poi decorarla. L’intero quartiere ebreo e non stava aiutando nei preparativi di questa giornata sacra. Essendo cattolica e non conoscendo bene il giudaesimo mi sentivo veramente affascinata dalla festività.

Ho fotografato in maniera entusiasta e sono riuscita scattare due immagini fuori dal tempo.

Christine Ott







Chance Encounters

© Daniela Latini 1 of 2






Chance Encounters

© Daniela Latini 2 of 2






Chance Encounters

© Giovanna Biondi 1 of 2






Chance Encounters

© Giovanna Biondi 2 of 2






Chance Encounters

© Manuela Zadro 1 of 2






Chance Encounters

© Manuela Zadro 2 of 2


Il mio primo workshop con Ernesto Bazan mi ha insegnato a guardare attentamente intorno a me. La fotografia di strada richiede attenzione e capacità di cogliere momenti, espressioni, impressioni, la capacità di non spaventare la gente con l'obiettivo della macchina fotografica, la forza della persuasione, la furbizia dello scatto rubato, il coraggio di avvicinarsi ai soggetti.

Ma soprattutto fidarsi di ciò che vedi nella strada e non di quello che hai in testa.
Ernesto mi ha insegnato a guardare in modo diverso con le immagini che ci ha mostrato sue e di altri maestri, con la lettura critica delle nostre fotografie, con la bravura nel farci vedere "oltre" l'immagine, con la sua pazienza, con la sua severità, con la sua allegria. Preziosi sono stati durante il workshop il lavoro d’editing delle fotografie scattate da tutti noi e le discussioni di gruppo, i momenti dedicati alla lettura delle immagini, al confronto tra i diversi lavori e le diverse personalità di ciascuno di noi.

Manuela Zadro






Chance Encounters

© Marcello Carino 1 of 2






Chance Encounters

© Marcello Carino 2 of 2






Chance Encounters

© Mia Tran 1 of 2






Chance Encounters

© Mia Tran 2 of 2






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