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Gruppo Chance Encounters
Il gruppo Chance Encounters è stato una combinazione unica d’apprendimento
dei tanti aspetti interessanti legati al mondo della fotografia, ma soprattutto
un grande incontro fra amici e studenti, passati e presenti.
Durante della cena di benvenuto a casa mia è iniziata la festa fotografica:alcuni
amici fotografi molto bravi ci hanno mostrato le loro splendide foto scattate
per le strade di New York e Cuba.
In un’altra serata, un famoso collezionista ci ha parlato della sua particolare
maniera di collezionare, di come incominciò, perché e una miriade
d’ altre i storie affascinanti sul mondo del collezionismo.
Angie è venuta dal Texas per farmi d’assistente, Justin dall’Inghilterra
semplicemente per stare assieme.
Kevin è venuto da Pittsburgh per portare personalmente i libricini appena
stampati dei gruppi Transcending Reality, Ramoncito e Where Are All The People?
Dall’Oregon, John ci ha spedito i libri dei gruppi Cuzqueña e
Mercy of the Moment.
Garry ci ha mostrato il lay out del libro Stray Dog e Barbara quello
del gruppo Secondary Elements.
Sono rimasto molto contento e soddisfatto per l’ottima qualità dei
libri.
Ho anche versato qualche lacrima in metropolitana quando, sfogliando
Transcending Reality, ho scorto i commenti che Kevin, senza dirmelo, aveva
raccolto da tutti i partecipanti del gruppo.
Le nostre benamate Beth (la prima una studentessa di un corso passato
e la seconda un’allieva) hanno invitato l’intera classe a casa
loro per due cene deliziose, una addirittura sulla terrazza dell’edificio
con una vista spettacolare di New York.
Barbara e Daniela hanno fatto una bellissima presentazione digitale del
loro lavoro personale davanti ad un pubblico entusiasta.
Venerdì sera l’intero gruppo e tanti, tanti amici hanno preso
parte al vernisage per l’inaugurazione della mia prima mostra con stampe
digitali tenutasi alla Italian Academy della Colombia University. In quest’occasione,
ho avuto il piacere di regalare molte copie degli eleganti cataloghi e dei
poster.
Marcello, inspirato da tutto il bel lavoro visto durante il nostro giro
di gallerie, ha deciso d’iniziare la sua collezione fotografica acquistando
una delle mie grandi stampe cubane.
Nel bel mezzo di tutti questi happening i dieci studenti (includendo
il gran contingente italiano con cinque presenze) è riuscito a trovare
momenti speciali nelle vibranti strade di New York. Ogni giorno, abbiamo fatto
l’editing senza sosta di tutti i rulli scattati, abbiamo improvvisato
pranzi in terrazza, diviso cene luculliane.
Perché il nome Chance Encounters? Perché in un’immensa
città come New York non abbiamo fatto altro che imbatterci l’uno
nell’altro, addirittura anche in camera oscura. Solamente a New York.
Da ripetere.
EB
La mia esperienza nel workshop d’Ernesto a New York è stata allo
stesso tempo inaspettata e profondamente soddisfacente per la mia crescita
come fotografa.
Non è stato solamente un corso per allenare il mio occhio a vedere le
storie per strada – ho appreso a vedere, a capire e a validare quella
che è la struttura portante della fotografia e del mio lavoro.
Mi sento anni luce più avanti rispetto a dov’ero prima di seguire
il workshop e senza esitazione posso affermare che ne seguirò degli
altri in futuro.
Alexandra Casentino
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