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Transcending Reality
Sei studenti, cinque dei quali avevano già studiato con me nel passato
fra cui Frank e Willard che avevano già seguito cinque workshop ognuno
negli ultimi due anni.Per ringraziare entrambi per il loro supporto, gli ho
regalato una mia fotografia come gesto simbolico per la loro fiducia in me
come maestro.
Wendy e Maureen erano alla loro seconda esperienza e Kevin veniva a seguire
il suo terzo workshop dopo Santa Fe e Oaxaca. Berndt, che veniva dall’Austria,
era l’unico che conoscevo per la prima volta. Conoscendo il talento di ognuno
di loro, sapevo dall’inizio che il gruppo
aveva la potenzialità di fare bene.
I sei giorni trascorsi in campagna furono intensi e indimenticabili.
Ogni sera Wendy ci mostrava tutte le foto scattate con la macchina digitale.
Guardando le sue fotografie era fonte d’ispirazione per il resto della
classe.Attraverso le sue foto potevamo capire cosa aspettarci dalle nostre,
quale poteva essere stata una buona situazione fotografica e in cosa probabilmente
e avevamo sbagliato.
Il giorno finale d’editing è stato un vero piacere.Ognuno di loro
era andato così bene che, per la prima volta nella storia dei miei workshop,
ho deciso di selezionare otto fotografie per ogni studente sia per la galleria
studentesca sia per il libro cui Kevin sta lavorando e che presto sarà pubblicato
con le loro foto eccezionali.
Il workshop è stata la conferma che la crescita fotografica è lenta
e che richiede tempo e dedicazione. Solamente prendendo coscienza che bisogna
studiare per periodi lunghi si possono ottenere immagini che riescono a trascendere
la realtà. Da questo concetto semplice ma profondo abbiamo assegnato
il nome del gruppo.
Le fotografie sono cosi affascinanti e complesse che ho desiderato a
volte di averle potuto scattare io.
Probabilmente il miglior complimento che un maestro può fare ai suoi
studenti.
Guardate le immagini e capirete perché.
Ernesto Bazan
E’ stato il mio secondo viaggio a Cuba e ho sentito d’essermi
avvicinato ancora di più ai Cubani. Sono rimasto nuovamente colpito
dal calore e la generosità della gente. Spesso entravo nelle case e
nelle vite di gente sconosciuta e mi veniva offerto cibo, caffè e conversazioni.
La vita dei Cubani si centra sull’amore per la famiglia e per la loro
terra. Quest’amore sempre straripare e coinvolge anche coloro che li
visitano. Non dimenticherò mai queste persone che mi hanno accettato
nelle loro vite. La mia vita s’è arricchita nuovamente con questo
viaggio a Cuba.
Frank Baudino
Cosa può essere detto di Cuba che non sia stato già detto da
tanti? La mia esperienza lì è stata breve, ma intensa.La generosità di
spirito della gente che aveva così poco era infinita. Ho incontrato
sconosciuti che mi hanno fatto entrare nelle loro vite e hanno condiviso con
me tutto ciò che avevano, anche se erano solamente pensieri. Cuba è un
bel posto magico e penso che lì possiamo trovare quello che stiamo cercando.
Per me, ho trovato persone che sono diventati amici, anche se per un solo momento
o un pomeriggio.
Il workshop con Ernesto è stato come visitare un amico…abbiamo
scattato foto, parlato di fotografia, diviso il cibo.
Ci ha permesso ad avere accesso ad un’esperienza più intima più rapidamente.
Penso che non si possa visitare Cuba senza sentirsi cambiati, per lo meno in
piccole parti. Cuba, per me, è stata un viaggio dentro… dentro
la casa della gente, le loro vite, i pensieri e dentro me stessa.
Ernesto afferma che in qualche maniera come fotografi siamo sempre alla
ricerca della nostra infanzia perduta.
Quella frase ha avuto un effetto profondo su di me, avendo capito che
per anni ho cercato momenti della mia famiglia e dell’esperienza di crescere
in una grande famiglia che aveva pochissimo alcune volte, fatta eccezione per
le risate, le storie e la connessione fra di noi. Parte di tutto ciò l’ho
trovato a Cuba.
Maureen Beitler
Nel 2001, quando m’iscrissi nel primo workshop in assoluto che Ernesto
dava a Cuba, non avevo la minima idea di cosa aspettarmi – sia da Ernesto
sia da Cuba. Il fatto che le immagini incluse in questo libro fanno parte della
mia quarta esperienza Ernesto/Cuba attesta che il mio primo viaggio è stato
meraviglioso.
Molto francamente, ciò che mi motivò a pagare il mio primo workshop
fu la curiosità rispetto all’”isola proibita”.
Sebbene sperassi di ritornare a casa con una o due immagini decenti da
poter mostrare, la fotografia fu meno un fine e più un mezzo per visitare
un luogo esotico che, per così dire, era “off limits.”
Tre anni dopo continuo a viaggiare a Cuba perché i workshop d’Ernesto
rappresentano una sfida e mi danno tantissimo. Come insegnante, Ernesto mi
ha aiutato a crescere come fotografa. I suoi precetti – troppo cosciente,
elementi secondari, trascendere la realtà – a parte che sono stati
adottati come nomi per alcuni gruppi, sono diventati parte della mia visione
fotografica. Sento, usando un’espressione d’Ernesto, che “la
Dea della fotografia” mi ha sorriso quando l’ho incontrato come
maestro.
Mi sento anche felice dell’esperienza divisa con gli altri fotografi
che s’erano iscritti a questo workshop. Generalmente siamo d’età differenti
e veniamo da professioni diverse e paesi distinti, ma condividiamo un
amore per la fotografia che comunichiamo
attraverso le nostre immagini anche quando siamo incapaci di parlare
la stessa lingua.
Auspicabilmente, potrò continuare a lavorare con Ernesto a Cuba per
molti workshop negli anni a venire.
Willard Pate
Il tempo s’è fermato a Cuba diverse decadi fa. Ci
sono così tante tracce del passato che permeano la vita cubana che sembra
non essere stata sfiorata dal presente. E’ un luogo pieno di calore e
dove ti senti legato agli altri. I cubani hanno poche cose materiali, ma hanno
un abbondante spirito per la vita. Non importa che cosa serberà il futuro,
i cubani continueranno a vivere la vita. Continueranno a lavorare, a giocare,
ad attendere e a meravigliarsi. Quando il presente arriverà nell’isola
certamente avremo un grande desiderio del tempo passato.
Il mio terzo workshop con Ernesto s’è dimostrato il più gratificante
sia personalmente sia creativamente. Ho goduto delle conversazioni e dell’ospitalità di
molti meravigliosi cubani che mi hanno aperto le loro vite. Ernesto organizza
i suoi workshop sia per farci da guida sia per farci esplorare e sperimentare.
Non ti dirà come scattare la foto perfetta, ma come affrontare una situazione
da solo, e come usare la tua visione per catturare il momento. A parte i miei
ricordi e le immagini, sempre termino un workshop d’Ernesto sentendomi
pronto per la prossima avventura.
Kevin Sweeney
Assumendo che tutti i workshop d’Ernesto a Cuba sono gli stessi, ho letto
il programma dettagliato DOPO aver prenotato il corso e sono rimasto leggermente
scioccato, quando ho scoperto che avrei trascorso sei giorni a Viñales
e solamente quattro all’Avana. Avendo vissuto in città tutta la
mia vita, generalmente preferisco fotografare “l’eccitante vita
della città” piuttosto che “la noiosa campagna.”
A parte questo, il mio spagnolo inesistente si limitava a poche frasi.
Kevin m’è stato di grande aiuto durante la nostra permanenza nelle
casa particular e a Frank mi ha introdotto allo “spagnolo per fotografi”,
per esempio: “ Señor/a, puedo tirar una foto por favor?” Questa
frase s’è rivelata molto utile! Detta con il mio strano accento
garantiva quasi sempre sguardi interdetti – espressioni spontanee, intime
che noi fotografi apprezziamo molto.
Ripensandoci, ho amato la campagna e sono rimasto affascinato dalla gente
incredibile che abbiamo incontrato. Dopo il workshop ho trascorso altre due
settimane viaggiando per Cuba che per me è uno dei paesi più interessanti
che abbia mai visitato.
Berndt Wandschneider, nato nel 1962, professore d’inglese e di storia
al liceo. Vive a Vienna, in Austria.
© Frank Baudino
© Frank Baudino
© Frank Baudino
© Frank Baudino
© Frank Baudino
© Frank Baudino
© Frank Baudino
© Maureen Beitler
© Maureen Beitler
© Maureen Beitler
© Maureen Beitler
© Maureen Beitler
© Maureen Beitler
© Maureen Beitler
© Maureen Beitler
© Wendy Chang
© Wendy Chang
© Wendy Chang
© Wendy Chang
© Wendy Chang
© Wendy Chang
© Wendy Chang
© Wendy Chang
© Pate Willard
© Pate Willard
© Pate Willard
© Pate Willard
© Pate Willard
© Pate Willard
© Pate Willard
© Pate Willard
© Kevin Sweeney
© Kevin Sweeney
© Kevin Sweeney
© Kevin Sweeney
© Kevin Sweeney
© Kevin Sweeney
© Kevin Sweeney
© Kevin Sweeney
© Berndt Wandschneider
© Berndt Wandschneider
© Berndt Wandschneider
© Berndt Wandschneider
© Berndt Wandschneider
© Berndt Wandschneider
© Berndt Wandschneider
© Berndt Wandschneider
Il copyright di tutte le foto che appaiono nella galleria studentesca appartiene
ad ogni singolo fotografo. Nessuna fotografia può essere riprodotta senza
il consenso dell’autore.
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