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Gruppo Cristal Clear
Bob Cocozza
Bob Cocozza
Bob Cocozza
Bob Cocozza
Bob Cocozza
Bob Cocozza
Sono passate già due settimane dal mio ritorno dall’Ecuador e dal mio ultimo
bicchierino di Cristal, quella bevanda alcolica selvaggiamente potente. No ne sono del tutto
sicuro, ma credo che le funzioni del mio fegato stiano ritornando alla normalità;
la mia voce invece rimarrà forse alterata per sempre.
Sebbene gli Ecuadoriani siano gente ospitale e amichevole, fotografarli può essere una
vera e propria sfida dato che sono anche molto timidi e introversi. Ad ogni modo, lunghe giornate,
la persistenza e l’occasionale scatto miracoloso mi hanno dato la possibilità
d’avere uno sparuto numero di buone fotografie.
Il nostro gruppo, Cristal Clear, era un’eclettica collezione di nazionalità con
un obiettivo comune: divertirsi e scattare delle foto di vita quotidiana memorabili.
Abbiamo passato molti momenti indimenticabili come gruppo, ma i fuochi d’artificio quella
notte a Giron sono il ricordo più grato. Durante quell’incredibile gioco di luci,
uomini con delle figure di papel mache attaccate alle loro spalle correvano sfrenatamente per
tutta la piazza mentre dei mortaretti venivano lanciati da queste figure. Dove eravamo noi del
gruppo Cristal Clear? Proprio nel bel mezzo di quel pandemonio, cercando simultaneamente di
fotografare e di evitare i razzi!
Dove s’inserisce Ernesto fra Cristal Clear e i giochi d’artificio? Al centro di tutto
ciò, facendoci da mentore e incoraggiandoci a prendere dei rischi con le nostre foto. Poi
durante le sessioni di editing, Ernesto ti dava i migliori consigli per farti diventare un fotografo
migliore: la sua onesta opinione.
Bob Cocozza
Giorgio Negro
Giorgio Negro
Giorgio Negro
Giorgio Negro
Giorgio Negro
Giorgio Negro
Bere o non bere? Questo e' il dilemma.
Alzarsi presto, partire in fretta, viaggiare pieno d’entusiasmo, la voglia di fotografare in tasca.
Arrivare là in quel villaggio sperduto dove la foto dell'anno sta aspettando proprio me, le
mie dita già pronte per coglierla al volo e .... NO, ad accogliermi non e' l'immagine che
mi renderà famoso. NO, e' invece un sorriso sdentato, una mano rugosa che mi tende un
bicchiere pieno di un benvenuto a 50 gradi alcolici, di quelli che il mio esofago non
dimentichera' tanto facilmente, per lo meno non per il resto della giornata.
Ma forse l'alcol liberera' il mio spirito, spazzera' i freni inibitori della mia immaginazione,
ancora ancorata a schemi più classici ed astemi.
Mi aiuterà il bicchierino di Cristal a cogliere quell'attimo che sempre mi era sfuggito e
ad inchiodarlo per sempre sulla Tri -X?
E' quello che ho creduto, ingenuo, debole di volontà e di stomaco. Non ho saputo dire di
no, ho accettato il benvenuto fino al fondo del bicchiere, assicurandomi di passaggio una perfetta
gastrite ecuadoriana.
Valeva la pena? Chi vuole conoscere la risposta vada e provi lui stesso. O guardi le mie foto ....
Giorgio Negro
Nick Goodey
Nick Goodey
Nick Goodey
Nick Goodey
Nick Goodey
Nick Goodey
Ecuador è un gran posto…a meno che non sia un toro. Negli undici giorni di permanenza,
ne abbiamo visti tre fare una brutta fine, due in un incredibile rituale che implicava lo sgozzamento,
e mentre gli animali erano ancora in vita la gente beveva il loro sangue caldo, e un terzo durante una
più tradizionale corrida. Inoltre abbiamo assistito anche ad un rodeo coi tori, dove gli amanti
degli animali saranno contenti di sapere che un toro arrabbiato è riuscito a scappare e a prendersi
la sua rivincita caricando la folla.
Se tutto ciò risultasse crudele, riflettete sul fatto che nella nostra cultura ammaziamo centinaia di
migliaia d’animali nelle maniere più barbare e inumane possibili senza nessun rispetto per
l’animale. Questa gente in comparazione ammazzava solo come parte di un rituale che ha un gran
significato all’interno della loro cultura.
No, credo che l’unica reale crudeltà che abbiamo visto sia stata praticata su di noi quando
dovevamo bere questa bevanda alcolica chiamata Cristal, un miscuglio che fa sciogliere la tua laringe e
ti lascia senza voce dopo mezzo bicchiere.
Nick Goodey
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