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Gruppo Demasiado Ruido
© Beth Kent
© Beth Kent
© Beth Kent
© Beth Kent
© Beth Kent
© Beth Kent
© Hans Peter Osswald
© Hans Peter Osswald
© Hans Peter Osswald
© Hans Peter Osswald
© Hans Peter Osswald
© Hans Peter Osswald
© Jeanfrancoise Bouchard
© Jeanfrancoise Bouchard
© Jeanfrancoise Bouchard
© Jeanfrancoise Bouchard
© Jeanfrancoise Bouchard
L’intuizione iniziale è stata di parlare della ricchezza della cultura messicana
dato che mi ha toccato in una maniera speciale. Però pensando meglio all’esperienza
vissuta un altro apetto è diventato apparente: la fotografia non dipende da quante buone
foto riesci a catturare, la fotografia è invece un’affannosa ricerca nel cercare
d’arrestare un momento veramente magico in una maniera veramente magica. Sono rimasto
profondamente commosso dal viaggio d’Ernesto a Cuba iniziato tredici anni fa che raccoglie
approssimativamente 130 immagini mozzafiato selezionate fra migliaia e migliaia di fotografie
scattate in tutti questi anni. Da oggi in avanti, sarò sempre molto più
severo con le mie fotografie e accetterò l’idea che in un anno fotografico
possa produrre solamente una buona fotografia… La sfida è veramente su
quanto straordinaria sia un’immagine.
Jean Francoise Bouchard
© Jeanfrancoise Bouchard
© Jenny Hamilton
© Jenny Hamilton
© Jenny Hamilton
© Jenny Hamilton
© Jenny Hamilton
© Jenny Hamilton
Che gioia è stata immergersi per 11 giorni nel mondo della fotografia. E che lussuria trovarsi con un gruppo
cosi diverso accomunato dalla passione per la fotografia (sia essa a colori, in bianco e nero, digitale o analogica).
Abbiamo guardato e fatto l’editing di circa 18,000 immagini durante il workshop – in tante di queste
fotografie c’era gente troppo cosciente, senza elementi secondari, con orologi da polso scintillanti e grandi
magliette bianche – per trovare poche gemme. Abbiamo riso, mangiato, bevuto, camminato e festeggiato tutti
assieme. Abbiamo lottato assieme per trovare questi momenti magici, abbiamo giubilato quando siamo riusciti a fermarne
uno dentro una foto che ricorderemo negli anni a venire. Ho avuto il piacere di condividere le feste dei Morti con
questo gruppo di sconosciuti (e una vecchia amica) e in poco tempo sono diventati tutti amici.
Ernesto ha svolto un lavoro favoloso assicurandoci giornalmente posti interessanti da vedere e fotografare, come direbbe
lui “ricchi di vita quotidiana e con pochi turisti e fotografi”.
Non dimenticherò mai la nostre notte nel cimitero d’Atzompa. Camminare in quel mare di candele e di
calendole alle tre e mezzo del mattino è stato uno dei momenti più commoventi della mia vita. E
mentre le opportunità fotografiche sono state fantastiche, e le sessioni d’editing veramente utili,
ricorderò sempre con affetto particolare i momenti trascorsi bevendo cocktail su quella terrazza con quella
vista straordinaria sulla cattedrale e gli altri attimi semplici che abbiamo condiviso. Voglio ringraziare tutti,
Ernesto e gli altri studenti per l’opportunità d’imparare da lui e con voi.
Jenny Hamilton
© Juan De La Cruz
© Juan De La Cruz
© Juan De La Cruz
© Juan De La Cruz
© Juan De La Cruz
© Juan De La Cruz
Nel primo workshop assieme a te ho appreso che a parte l’istante ci sta dietro un significato. In questo
secondo corso, ho inteso nuovamente che ci sono l’istante e il significato, ma che ci siamo anche noi,
con il nostro elemento primario: il cuore, e che solamente grazie a lui possiamo vedere i piccoli e i grandi
regali che Dio ci fa tutti i giorni.
Avendo appreso questo Ernesto, ritorno a pensare all’idea che dal mio punto di vista i tuoi corsi sono
più di ogni altra cosa un incontro con la vita, dove la macchina fotografica si converte in un semplice
mezzo per mettersi in contatto con l’esistenza.
I tuoi corsi sono vere bombole d’ossigeno per queste montagne russe che è la nostra vita.
Ringrazio il Signore per avere messo sul mio cammino gente bella, voi che stavate dietro e davanti all’obiettivo,
tutti voi che mi avete lasciato un insegnamento e che mi avete fatto sentire che sono solamente un altro in questa
vita e che solamente assieme potremo renderla migliore, senza prestare importarza alla lingua che si parla.
Sempre prego a Dio per tutti voi affichè ci dia il tempo necessario per scoprire per quale ragione siamo
venuti al mondo.
Tu sei il maestro Ernesto e senza dubbio sei un grande fotografo, ma continuo a ripetertelo senza timore
d’equivocarmi: la tua vera missione in questa vita è dimostrare che ci possiamo realizzare,
che non ci vogliono ali, come direbbe Silvio Rodriguez, per involarci verso il nostro viaggio interiore.
Adesso solo attendo con pazienza il giorno in cui la vita possa ricongiungere i nostri passi per poter
continuare a condividere questa passione. Spero anche che la tua luce possa illuminare il cammino delle
persone a te care. Buona fortuna Ernesto.
Juan de la Cruz
© Judy Babinski
© Judy Babinski
© Judy Babinski
© Judy Babinski
© Judy Babinski
© Judy Babinski
© Keith Prue
© Keith Prue
© Keith Prue
© Keith Prue
© Keith Prue
© Keith Prue
Ernesto,
per me il workshop ad Oaxaca è stato uno spartiacque. Posso finalmente lasciarmi dietro le catene
del tradizionalismo inspirato a vedere con nuovi occhi. E’ stata un’esperienza meravigliosa,
imparando dal tuo occhio incisivo e allo stesso tempo incoraggiante e critico, e ho imparato anche dagli altri
studenti. Mi sono sentito costantemente intrigato come la stessa situazione possa essere fotografata in tante
maniere diverse. E’ stata molto commovente la tua genuina preoccupazione per la crescita d’ogni
tuo studente. Vado via con un rinnovato entusiasmo per continuare a sviluppare la mia conoscenza fotografica, e
spero che ci potremo rincontrare presto.
Keith Prue
© Libby Nevinger
© Libby Nevinger
© Libby Nevinger
© Libby Nevinger
© Libby Nevinger
© Libby Nevinger
La perseveranza nella fotografia mi ha aiutato ad affrontare i cambiamenti attorno a me.
Ringrazio Ernesto e gli altri studenti per il loro supporto. Semplicemente guardando le sue foto e quelle
degli altri studenti mi ha aiutato a prendere le distanze dai miei pensieri e dalle preoccupazioni su New
Orleans. Mentre visitavamo luoghi straordinari la mia tendenza era d’andare alla deriva. Ogni giorno
che passava andava un pò meglio e alla fine, credo che stavo finalmente entrando in carreggiata.
L’energia da parte di tutti è stata una grande influenza positiva. Quando ho deciso di
seguire questo workshop, sono stata attirata dalle fotografie d’Ernesto e da quelle nella galleria
studentesca. Volevo essere parte di quelle immagini misteriose e complesse. Volevo portare il mio lavoro
ad un livello più alto e provare a trovare nuove maniere di vedere. Voglio ancora tutto ciò
per me stessa. Ho deciso di non cancellare la mia venuta al workshop (nonostante la tragedia di New Orleans n.d.r.),
ma di dirigermi verso dove volevo andare, verso qualcosa che è importante per me.
Libby Nevinger
© Marc Berry
© Marc Berry
© Marc Berry
© Marc Berry
© Marc Berry
© Marc Berry
Un’aria fredda ci avviluppa mentre attendiamo in un piccolo cimitero. Sono le tre del mattino e mentre
altra gente dorme noi siamo svegli per l’eccitazione e la bellezza di questo luogo.
Un mare di candele illumina la notte, ma abbiamo bisogno del calore che emanano i piccoli fuochi accessi
dalla gente che bivacca lì assieme ai loro parenti per riscaldarci. E mentre il mezcal riscalda
la nostra anima, ci viene dato il benvenuto. Benvenuti ad una tradizione di vita che sono le feste dei Morti.
Non riesco ad esprimere a parole la magia di questi momenti, ma le foto che scattiamo ci aiutano a raccontare
la storia. Il workshop a Oaxaca organizzato da Ernesto è stata una grande sorpresa e mi ha insegnato
una nuova maniera di vedere. Con il supporto d’Ernesto e gli input degli altri studenti le mie
fotografie hanno una nuova vita e una nuova prospettiva.
Avere avuto accesso a posti cosi straordinari, ha acceso ancora di più il mio interesse fotografico.
Mi auspico di trovare il tempo in futuro per partecipare ad altri suoi workshop per potere migliorare ancora
le mie capacità fotografiche e lavorare ancora con un maestro come Ernesto, la cui onestà e
eccitazione straripano su tutti i diversi aspetti del workshop.
Marc Berry
© Maria De Los Reyes
© Maria De Los Reyes
© Maria De Los Reyes
© Maria De Los Reyes
© Maria De Los Reyes
© Maria De Los Reyes
Sono di New Orleans. Nata e vissuta lì. Ho pensato che se potevo essere in un paese che celebra i
suo morti con reverenza, speranza e gioia, sarebbe stato un luogo ideale per me. Oaxaca è stato
esattamente quel posto. La gente, la cioccolata, il Mescal, i miei compagni ed Ernesto l’hanno
reso molto speciale. Ho cercato la mia gioia, l’ispirazione interna che ci guida a creare, ma
il mio cuore era stato rotto in mille piccoli pezzi. Questo è stato il primo passo. Circondata
dalle candele e dalla musica, e benvenuta in una notte fredda ad Atzompa mi hanno ricordato di casa.
E’ stato lì che ho incominciato a guarire…
Maria De Los Reyes
© Sanford Luger
© Sanford Luger
© Sanford Luger
© Sanford Luger
© Sanford Luger
© Sanford Luger
Sulla mia lista fotografica Ernesto Bazan è fra i primi fotografi in classifica di chi sa insegnare
come scattare fotografie efficaci. E’ unico nella sua maniera di vedere il mondo e produce immagini
che riflettono la sua visione. E’ un artista talentoso e un superbo maestro.
Ernesto ha una fiducia inesauribile nel suo lavoro e in quello dei suoi studenti. Fra i tanti fotografi con
cui ho studiato lui è l’unico che tratta i suoi alunni come pari. E’ critico delle loro
immagini, ma nella maniera migliore. Le sue critiche includono commenti utili su come una fotografia possa
essere migliorata. Quando scopre una bella fotografia di un suo studente si sente tanto orgoglioso come se
fosse lui l’autore, è entusiasta nella sue lodi e incoraggiamenti. E’ anche l’unico
maestro con cui ho lavorato che coinvolge tutti i suoi studenti direttamente nelle sessioni d’editing
per decidere quali immagini saranno selezionate per la galleria studentesca e per i libri che producono sempre
gli studenti alla fine di un workshop. Ma cosa ancora più importante è che Ernesto condivide
il suo lavoro con i suoi studenti e s’attende delle critiche da parte loro, che spesso tiene in alta
considerazione. Prende nota dei consigli degli studenti e ha anche prestato attenzione ad alcuni dei nostri
commenti eliminando alcune foto dalla selezione del suo lavoro su Cuba.
Poi, ovviamente, c’è la qualità della classe. Ho avuto raramente l’opportunità
di lavorare con un gruppo di persone attente e piene di talento. Ognuno ha partecipato attivamente, ci siamo aiutati
vicendevolmente offrendo suggerimenti e supporto durante i momenti di crisi. E’ stato un piacere conoscerli tutti.
Sicuramente continuerò a lavorare e ad imparare con Ernesto nei prossimi mesi.
Sandy Luger
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