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Gruppo Very Poetic
Il mio secondo workshop a New York sarà sempre ricordato per il caldo insopportabile,
le lunghe sessioni d’editing, la straripante maggioranza del contingente italiano
(5 studenti sui 14 presenti), la famosa zuppa di fagioli cubana di Sissy e la straordinaria
determinazione di tutti gli studenti di andare fuori nel tempo torrido e umido a scattare
foto molto poetiche che ci fanno vedere quanto sia speciale New York.
L’usuale provenienza internazionale degli studenti che venivano, a parte dall’Italia,
dalla Francia, dalla Germania, da Israele, dal Messico e dagli Stati Uniti, ha fatto si che si
venisse a creare una perfetta mistura di culture e approcci fotografici diversi.
Li ho incitati a rompere dagli schemi descrittivi, dalla naturale tendenza a scattare foto troppo
letterali, immagini con troppi elementi indesiderati all’interno dell’inquadratura,
di previsualizzare il momento.
Come al solito è stata una lotta, una strada in salita riuscire a catturare momenti che
cogliessero l’essenza della vita, ma lavorando arduamente tutti sono riusciti a portare
il loro lavoro ad un livello più alto. Gli ho chiesto di compare le foto scattate in
questo workshop con le foto dei loro portfolio per vedere la crescita fotografica di ognuno.
L’ultima sessione d’editing, durante il party di fine workshop, sarà
sempre ricordata per la commovente e appassionata partecipazione di molti studenti passati che,
come lo scorso anno, erano venuti a salutare, a condividere il loro lavoro nuovo, ad esprimere
la loro opinione su queste foto appena create. Dopo discussioni intense, siamo arrivati a
trovare un’opinione comune. Molte buone fotografie sono rimaste fuori della selezione
finale, prova ulteriore dell’ottimo livello della classe. Date un’occhiata.
Veramente foto Molto Poetiche come direbbe la nostra cara Melania.
Ernesto Bazan
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